Il mio ricordo del 25 aprile è il rosso fazzoletto a collo dei numerosi manifestanti al corteo che, purtroppo, però, anno dopo anno si snelliva sempre di più. Gli ultimi cortei della Liberazione, sono stati sempre più tristi e sempre meno affollati. Ci si sono messi di mezzo il revisionismo, l’ignoranza, la velocità, la modernità, il menefreghismo, l’egoismo ed il vuoto d’ideali (e chi più ne ha più ne metta) a far perdere di significato il valore di questa data.
Se siamo liberi ed in stato di democrazia (anche se ultimamene in modo dubbioso) è grazie a quel gruppetto di uomini che ha combattuto per noi. E’ grazie ai Partigiani che abbiamo una certa sicurezza del vivere liberi e non grazie alla grande distribuzione o alla moderna telecomunicazione o alla spinta economia. Però le generazioni moderne questo non lo sanno, e le generazioni passate se lo sono dimenticato. Allora nel mio piccolo ringrazio i partigiani e chi partecipa ai cortei e tutti quelli che considerano il 25 aprile una data importante della storia italiana. Ringrazio anche quelli che invece questa festa la ignorano o, peggio, la denigrano perché favoriscono in me la mia autostima.
Ringrazio tutti i comunisti e gli ex comunisti che mi hanno raccontato i fatti e ringrazio gli ex fascisti di esser diventati ex.
24/04/10
22/04/10
Ciao ciao con la manina.
Dalla raccolta di sonetti “Ve vojo cantà ‘no scorcio de vita mia” del poeta dialettale Ettore Garbatello di Terni.
Ciao ciao con la manina.
Nei giardinetti ‘na vecchia seduta su una panchina
cor suo nipotino ne a carozzina
je chiede, facendoje na moina
“core mio: fai ciao ciao con la manina!”
Er bimbo guarda a nonna sua
e cor l’innoccenza che è sua virtù
con immenso sforzo
je fa sortanto “Buh!”
E la vecchina agitando la sua mano
pe impararje ar pupo er saluto
”E bravo a nonna tua fai buh!
E mo ciao ciao lo devi fa pure tu!”
Sto pargolo agitato e ‘n po’ sorpreso
a nonna sua je ride dietro.
La guarda coi j’occhi immensi e sbavando
je fa un pernacchione sartando.
La nonna no so se divertita oppur scocciata
guarda er bimbo suo un po’ ‘mbronciata
“Ciao ciao con la manina devi da fà”
E er polso suo se mette a girà.
Er pupo che de sta scena ne ha ben donde
arza la testa e guarda le verdi fronde.
E poi con un sorriso sdentato
fa partì un urlo a perdi fiato.
La sora anziana se agita e ‘n po più bruta
Je fa nuovamente la solita battuta
“Fà ciao con la manina, a nonna tua!”
Pensando davvè ora ‘n po’ più fortuna
Er pargolo dentro a sua carozzina
s’infila sotto la sua copertina.
Chiude gli occhioni e dorme, sperando di trovà ar suo risveglio
‘na nonna che de agità la mano sua sa fa mejo.
De ‘sto “Ciao ciao con la manina” er pupo
Me sembra desse abbastanza stufo.
Non volle farlo, manco per tutti li mijoni
pecchè mo se rotto li sui –pur- piccolissimi cojoni.
Ciao ciao con la manina.
Nei giardinetti ‘na vecchia seduta su una panchina
cor suo nipotino ne a carozzina
je chiede, facendoje na moina
“core mio: fai ciao ciao con la manina!”
Er bimbo guarda a nonna sua
e cor l’innoccenza che è sua virtù
con immenso sforzo
je fa sortanto “Buh!”
E la vecchina agitando la sua mano
pe impararje ar pupo er saluto
”E bravo a nonna tua fai buh!
E mo ciao ciao lo devi fa pure tu!”
Sto pargolo agitato e ‘n po’ sorpreso
a nonna sua je ride dietro.
La guarda coi j’occhi immensi e sbavando
je fa un pernacchione sartando.
La nonna no so se divertita oppur scocciata
guarda er bimbo suo un po’ ‘mbronciata
“Ciao ciao con la manina devi da fà”
E er polso suo se mette a girà.
Er pupo che de sta scena ne ha ben donde
arza la testa e guarda le verdi fronde.
E poi con un sorriso sdentato
fa partì un urlo a perdi fiato.
La sora anziana se agita e ‘n po più bruta
Je fa nuovamente la solita battuta
“Fà ciao con la manina, a nonna tua!”
Pensando davvè ora ‘n po’ più fortuna
Er pargolo dentro a sua carozzina
s’infila sotto la sua copertina.
Chiude gli occhioni e dorme, sperando di trovà ar suo risveglio
‘na nonna che de agità la mano sua sa fa mejo.
De ‘sto “Ciao ciao con la manina” er pupo
Me sembra desse abbastanza stufo.
Non volle farlo, manco per tutti li mijoni
pecchè mo se rotto li sui –pur- piccolissimi cojoni.
18/04/10
Promesse e promossi
Ecco la nuova Giunta della Regione Piemonte.
Presidente: Roberto Cota (Lega Nord - NO) manterrà, oltre al Coordinamento ed indirizzo delle politiche del Governo regionale, anche i Rapporti con l’Università, Conferenza Stato-Regioni, Rapporti con l’Unione Europea, Federalismo, Semplificazione, A.R.E.S.S., Edilizia sanitaria, Internazionalizzazione del Piemonte, Grandi Eventi
Vice Presidente: Roberto Rosso (Pdl - VC) con competenza sul Lavoro e Formazione.
Barbara Bonino (Pdl - TO): Trasporti, Infrastrutture, Mobilità e logistica;
William Casoni (Pdl - CN): Commercio e fiere, Parchi e aree protette;
Ugo Cavallera (Pdl - AL): Urbanistica e programmazione territoriale, Opere pubbliche, Legale;
Alberto Cirio (Pdl – CN.): Istruzione, Sport e Turismo;
Michele Coppola (Pdl - TO): Cultura, Patrimonio linguistico, Politiche giovanili;
Caterina Ferrero (Pdl - TO): Tutela della salute e Sanità, Assistenza;
Massimo Giordano (Lega Nord Pdl – sindaco di Novara): Sviluppo economico, Industria, Piccola e media impresa, Ricerca, Innovazione, Artigianato, Energia, Telecomunicazioni e e-government;
Elena Maccanti (Lega Nord - TO): Rapporti con il Consiglio regionale, Struttura speciale per il controllo di gestione, Polizia locale, Enti locali, Promozione della sicurezza, Partecipate, Affari generali;
Giovanna Quaglia (Lega Nord-Asti): Bilancio, Programmazione, Personale, Patrimonio, Pari opportunità;
Roberto Ravello (Pdl - TO): Ambiente, Risorse idriche, Economia montana, Difesa del suolo, Attività estrattive, Protezione civile;
Claudio Sacchetto (Lega Nord - CN): Agricoltura e foreste, Caccia e pesca.
Questo è ciò che diceva l’On. Buonanno in campagna elettorale:.”Il Piemonte ai Valsesiani.”
E invece questo è quanto vale la Valsesia, così ben “valorizzata” e rappresentata dall’Onorevole Vicesindaco, in Piemonte e a Roma: ” “.
Presidente: Roberto Cota (Lega Nord - NO) manterrà, oltre al Coordinamento ed indirizzo delle politiche del Governo regionale, anche i Rapporti con l’Università, Conferenza Stato-Regioni, Rapporti con l’Unione Europea, Federalismo, Semplificazione, A.R.E.S.S., Edilizia sanitaria, Internazionalizzazione del Piemonte, Grandi Eventi
Vice Presidente: Roberto Rosso (Pdl - VC) con competenza sul Lavoro e Formazione.
Barbara Bonino (Pdl - TO): Trasporti, Infrastrutture, Mobilità e logistica;
William Casoni (Pdl - CN): Commercio e fiere, Parchi e aree protette;
Ugo Cavallera (Pdl - AL): Urbanistica e programmazione territoriale, Opere pubbliche, Legale;
Alberto Cirio (Pdl – CN.): Istruzione, Sport e Turismo;
Michele Coppola (Pdl - TO): Cultura, Patrimonio linguistico, Politiche giovanili;
Caterina Ferrero (Pdl - TO): Tutela della salute e Sanità, Assistenza;
Massimo Giordano (Lega Nord Pdl – sindaco di Novara): Sviluppo economico, Industria, Piccola e media impresa, Ricerca, Innovazione, Artigianato, Energia, Telecomunicazioni e e-government;
Elena Maccanti (Lega Nord - TO): Rapporti con il Consiglio regionale, Struttura speciale per il controllo di gestione, Polizia locale, Enti locali, Promozione della sicurezza, Partecipate, Affari generali;
Giovanna Quaglia (Lega Nord-Asti): Bilancio, Programmazione, Personale, Patrimonio, Pari opportunità;
Roberto Ravello (Pdl - TO): Ambiente, Risorse idriche, Economia montana, Difesa del suolo, Attività estrattive, Protezione civile;
Claudio Sacchetto (Lega Nord - CN): Agricoltura e foreste, Caccia e pesca.
Questo è ciò che diceva l’On. Buonanno in campagna elettorale:.”Il Piemonte ai Valsesiani.”
E invece questo è quanto vale la Valsesia, così ben “valorizzata” e rappresentata dall’Onorevole Vicesindaco, in Piemonte e a Roma: ” “.
13/04/10
Il leader marxsimo.
Nella Capitale, nelle serate scorse, ci sono state riunioni su riunioni dei circoli dei partiti di centro sinistra. Dai più piccoli e periferici ai più importanti e vip. L’ordine del giorno e stato (ed è per le riunioni che si terranno questa settimana): chi sarà il prossimo leader della super coalizione di centro-sinistra?
Già dimenticavo di dire che alle prossime elezioni del 2013 tutti i minipartiti di sinistra e tutti quelli di centrosinistra si presenteranno sotto un unico superperito contro il temibile Super Giulio.
(Si perchè nel 2013 Giulio Tremonti guiderà –finalmente- la coalizione di centrodestra. Finalmente per 2 motivi principalmente: 1 perché è uno dei pochi veri politici del centrodestra che senza Berlusconi riescono a sopravvivere e coalizzare e 2 perché di un ventennio l’Italia né ha già avuto uno).
Ragionando con questi metodi è come ammettere che l’attuale forza parlamentare di opposizione non ha i mezzi ed il carisma per contrastare il presente governo e farlo terminare prima che combini altri guai.
Ragionando solamente con i numeri non si va molto avanti, perché dietro i numeri ci sono sempre persone con menti in grado di fare un ragionamento ben più complicato del semplice crociare un simbolo (parafrasando Neruda).
Ragionando con la stessa mente è come ripercorrere la stessa strada per cercare una via più breve: è inutile.
La soluzione sta analizzando errori e successi.
Un leader non si forma dal niente, nel regno animale lo diventa chi uccide o scaccia il vecchio capo. Quanto accaduto in Puglia alle primarie preelettorali dovrebbe far riflettere ai pensatori del Pd: il dalemista sconfitto (per la seconda volta) dal buon (ormai vecchio anch’egli – ma non troppo per essere un bravo premier - ) Vendola.
Un leader non si forma dal niente, la Lega, infatti, coltiva i suoi giovani passo dopo passo e li conduce - ancora molto giovani – ad una vicepresidenza di provincia, o ad essere presidenti di una camera non ancora 40’enni, o a governare regioni molto importanti come il Piemonte e il Veneto. In Valsesia, fra 10-20-30’anni, non ci sarà alcun problema nel trovare un sostituto dell’On. Buonanno, perché nel frattempo altri ragazzi saranno cresciuti politicamente.
Occorre imparare anche dagli avversari, e questo è un consiglio a 360° sia sotto il punto di vista politico che quello aziendale. “Per fare l’amore o la guerra con i Cinesi, bisogna avere le palle!” Questa citazione non è né di Bossi, né di Brunetta e neppure di Buonanno l’ha detta Bersani 5 anni fa, ora...
Intanto il solo pensare di un ritorno al passato (Prodi) ha fatto perdere al PD un comune come Mantova (centro intellettuale culturale e storico importantissimo) che per 65 anni è stato un baluardo della sinistra. Tutti i dirigenti del Pd sono andati in aiuto alla brava sindaco uscente. Mi viene da fare una considerazione: ma se questi rimanevano a casa loro !?
Già dimenticavo di dire che alle prossime elezioni del 2013 tutti i minipartiti di sinistra e tutti quelli di centrosinistra si presenteranno sotto un unico superperito contro il temibile Super Giulio.
(Si perchè nel 2013 Giulio Tremonti guiderà –finalmente- la coalizione di centrodestra. Finalmente per 2 motivi principalmente: 1 perché è uno dei pochi veri politici del centrodestra che senza Berlusconi riescono a sopravvivere e coalizzare e 2 perché di un ventennio l’Italia né ha già avuto uno).
Ragionando con questi metodi è come ammettere che l’attuale forza parlamentare di opposizione non ha i mezzi ed il carisma per contrastare il presente governo e farlo terminare prima che combini altri guai.
Ragionando solamente con i numeri non si va molto avanti, perché dietro i numeri ci sono sempre persone con menti in grado di fare un ragionamento ben più complicato del semplice crociare un simbolo (parafrasando Neruda).
Ragionando con la stessa mente è come ripercorrere la stessa strada per cercare una via più breve: è inutile.
La soluzione sta analizzando errori e successi.
Un leader non si forma dal niente, nel regno animale lo diventa chi uccide o scaccia il vecchio capo. Quanto accaduto in Puglia alle primarie preelettorali dovrebbe far riflettere ai pensatori del Pd: il dalemista sconfitto (per la seconda volta) dal buon (ormai vecchio anch’egli – ma non troppo per essere un bravo premier - ) Vendola.
Un leader non si forma dal niente, la Lega, infatti, coltiva i suoi giovani passo dopo passo e li conduce - ancora molto giovani – ad una vicepresidenza di provincia, o ad essere presidenti di una camera non ancora 40’enni, o a governare regioni molto importanti come il Piemonte e il Veneto. In Valsesia, fra 10-20-30’anni, non ci sarà alcun problema nel trovare un sostituto dell’On. Buonanno, perché nel frattempo altri ragazzi saranno cresciuti politicamente.
Occorre imparare anche dagli avversari, e questo è un consiglio a 360° sia sotto il punto di vista politico che quello aziendale. “Per fare l’amore o la guerra con i Cinesi, bisogna avere le palle!” Questa citazione non è né di Bossi, né di Brunetta e neppure di Buonanno l’ha detta Bersani 5 anni fa, ora...
Intanto il solo pensare di un ritorno al passato (Prodi) ha fatto perdere al PD un comune come Mantova (centro intellettuale culturale e storico importantissimo) che per 65 anni è stato un baluardo della sinistra. Tutti i dirigenti del Pd sono andati in aiuto alla brava sindaco uscente. Mi viene da fare una considerazione: ma se questi rimanevano a casa loro !?
02/04/10
Referto
Attenzione si sono riscontrate tracce di giornalismo sui settimanali locali di questa settimana.
Per ristabilire il corretto malfunzionamento informativo abituale della zona, si consigliano di trattare i seguenti argomenti:
- ortaggi e/o funghi giganti;
- gitarelle domenicali;
- cene e pranzi di associazioni varie;
- scolaresche al carnevale;
- fagiolate varie;
- compleanni e anniversari vari.
Sono ben gradite faziosità e offuscamenti di verità.
Per ristabilire il corretto malfunzionamento informativo abituale della zona, si consigliano di trattare i seguenti argomenti:
- ortaggi e/o funghi giganti;
- gitarelle domenicali;
- cene e pranzi di associazioni varie;
- scolaresche al carnevale;
- fagiolate varie;
- compleanni e anniversari vari.
Sono ben gradite faziosità e offuscamenti di verità.
31/03/10
Il grande obeso
È inutile nasconderlo la sinistra in queste elezioni regionali ha preso un altro schiaffo. In qualsivoglia tornata elettorale il PD perde voti, l’Idv e la Lega Nord aumentano e, soprattutto, gli astenuti sono sempre di più. Ai personaggi del PD (e combriccola di sinistra) che pensavano che la scarsa affluenza era un vantaggio per loro (considerando che chi non va a votare è (usualmente) un elettore di centro destra) voglio dire: anche in questo vi siete sbagliati! Bastava vedere l’affluenza alle urne del 2009 e confrontarlo con il risultato ottenuto dal centrosinistra in quelle elezioni ed il risultato delle regionali 2010 si poteva facilmente prevedere.
In un anno è cambiato il segretario ed i voti sono calati. Se fosse rimasto Franceschini, forse il risultato almeno poteva essere quello del 2009. Ma se si sceglieva Marino sono sicuro che quel 4% dei voti a la lista “5 stelle” sarebbero stati (almeno la metà) a vantaggio PD e qualche astenuto in meno ci sarebbe stato.
Volete saperla tutta mie cari del PD: il vostro partito è nuovo ma voi siete sempre gli stessi gerontosauri di sempre. Avevate l’opportunità di rinnovarvi con Marino alla segreteria, una bella e sana pulizia dirigenziale, gente nuova al comando ed in cambusa; i vecchi hanno dato era ora di cambiare. Potrete ribadire dicendo che il Bersani è stato eletto democraticamente dai vostri elettori, ma vi ricordo che in nessuna parte del mondo credo ci sia una scelta così azzardata di eleggere il dirigente di un partito; soprattutto se i vostri elettori a volte hanno comportamenti irrazionali (vedi elezioni comunali di Borgosesia dello scorso anno).
In conclusione in Piemonte ha vinto Cota non perché Bresso sia la peggiore, ma perché era rappresentata malamente a livello nazionale. Riflettete sugl’astenuti e sui voti di lega e pdl e troverete le risposte, ma forse è troppo tardi! Vorrei usare la metafora del grande obeso che dopo anni arriva dal medico ed il medico gli prescrive, oltre ad una dieta, di fare quotidianamente del moto. Il poveretto si trova così costretto ad indossare scarpe comode e passeggiare affannosamente per le strade sentendosi abbastanza ridicolo. Il PD no è ancora andato dal medico eppure la pancia da obeso ce l’ha e la vedono tutti.
Se continua così mi sa che il Pd è fuori tempo massimo. Accontentatevi di ottenere un bel 15% nel 2013 e di votarvi tra i voi: nel PD ci sono quasi più dirigenti che votanti.
In un anno è cambiato il segretario ed i voti sono calati. Se fosse rimasto Franceschini, forse il risultato almeno poteva essere quello del 2009. Ma se si sceglieva Marino sono sicuro che quel 4% dei voti a la lista “5 stelle” sarebbero stati (almeno la metà) a vantaggio PD e qualche astenuto in meno ci sarebbe stato.
Volete saperla tutta mie cari del PD: il vostro partito è nuovo ma voi siete sempre gli stessi gerontosauri di sempre. Avevate l’opportunità di rinnovarvi con Marino alla segreteria, una bella e sana pulizia dirigenziale, gente nuova al comando ed in cambusa; i vecchi hanno dato era ora di cambiare. Potrete ribadire dicendo che il Bersani è stato eletto democraticamente dai vostri elettori, ma vi ricordo che in nessuna parte del mondo credo ci sia una scelta così azzardata di eleggere il dirigente di un partito; soprattutto se i vostri elettori a volte hanno comportamenti irrazionali (vedi elezioni comunali di Borgosesia dello scorso anno).
In conclusione in Piemonte ha vinto Cota non perché Bresso sia la peggiore, ma perché era rappresentata malamente a livello nazionale. Riflettete sugl’astenuti e sui voti di lega e pdl e troverete le risposte, ma forse è troppo tardi! Vorrei usare la metafora del grande obeso che dopo anni arriva dal medico ed il medico gli prescrive, oltre ad una dieta, di fare quotidianamente del moto. Il poveretto si trova così costretto ad indossare scarpe comode e passeggiare affannosamente per le strade sentendosi abbastanza ridicolo. Il PD no è ancora andato dal medico eppure la pancia da obeso ce l’ha e la vedono tutti.
Se continua così mi sa che il Pd è fuori tempo massimo. Accontentatevi di ottenere un bel 15% nel 2013 e di votarvi tra i voi: nel PD ci sono quasi più dirigenti che votanti.
26/03/10
Splendidamente fazioso.
In questo paese governato da chi abusa del suo immenso potere, di preti bugiardi, di evasori impuniti, di vescovi giudicanti, di un ex monsignore omertoso, di malavitosi compila schede elettorali, di nientisti ai poteri, per fortuna la gente normale ha il suo santo protettore: San Toro.
23/03/10
Cattogiudizio.
I Vescovi hanno deciso: “Alle regionale non bisogna sostenere i candidati che sostengono l’aborto”. Semplificando: nel Lazio votate la Polverini e in Piemonte votate Cota.
I Vescovi hanno deciso: “La pedofilia nella chiesa è una fatto gravissimo ma non occorre generalizzare.” Semplificando: non prendiamocela con la chiesa se solo in pochi si comportano male.
I Vescovi hanno deciso e sentenziano dall’alto della loro saggezza comportamentale.
Penso a un piccolo che dopo aver subito violenza porterà per sempre con se per tutta la vita il peso di ciò che ha subito. Penso che neanche tutto il tempo di una esistenza umana possa cancellare quello che la vita gli ha “regalato”. Penso che se i suoi genitori avessero scelto l’aborto invece che far nascere una vittima predestinata ora sarebbero forse più felici.
Penso che i Vescovi in questo particolare momento dovrebbero astenersi da dare giudizi soprattutto se si parla di cattopedofilia, aborto ed elezioni. Una simile presa di posizione e disgustosa, disdicevole, irrispettosa e assolutamente priva di coscienza Cristiana. Semplificando: il silenzio è a volte più prezioso di qualunque giudizio. … …
I Vescovi hanno deciso: “La pedofilia nella chiesa è una fatto gravissimo ma non occorre generalizzare.” Semplificando: non prendiamocela con la chiesa se solo in pochi si comportano male.
I Vescovi hanno deciso e sentenziano dall’alto della loro saggezza comportamentale.
Penso a un piccolo che dopo aver subito violenza porterà per sempre con se per tutta la vita il peso di ciò che ha subito. Penso che neanche tutto il tempo di una esistenza umana possa cancellare quello che la vita gli ha “regalato”. Penso che se i suoi genitori avessero scelto l’aborto invece che far nascere una vittima predestinata ora sarebbero forse più felici.
Penso che i Vescovi in questo particolare momento dovrebbero astenersi da dare giudizi soprattutto se si parla di cattopedofilia, aborto ed elezioni. Una simile presa di posizione e disgustosa, disdicevole, irrispettosa e assolutamente priva di coscienza Cristiana. Semplificando: il silenzio è a volte più prezioso di qualunque giudizio. … …
22/03/10
Il paese delle riforme.
Marzo 2010 verrà ricordato come il mese nel quale negli Stati Uniti è stata approvata la riforma sanitaria. Per tutti i cittadini (anche i più poveri) sarà garantita una copertura delle cure ospedaliere. Anche uno dei più potenti paesi al mondo si è adeguato ai livelli minimi di dignità sociale.
In Francia si ricorderà come il mese dell’avanzata della nuova sinistra. Gli ideali dell’ambientalismo e del nuovo socialismo sono stati visti come ciambella di salvataggio in questo mare di crisi occidentale. Il paese degl’ipermercati e delle privatizzazioni oggi ha una visione nuova del suo futuro: rispetto sociale e rispetto della natura che ci ospita.
Mentre in Italia si continua con il promettismo della destra e si contano gli uomini in piazza (1 milione secondo il PDL, molto meno secondo la questura) e si giura a fianco del Sire onnipotente (scenetta da medioevo o forse da massoneria occulta). Si scende in piazza per manifestare per il diritto alla libertà! Ma quale libertà? La libertà di non rispettare le regole! La libertà di usare i poteri per scopo personale! La libertà di decidere se la democrazia è un altro modo di chiamare la dittatura!? Intanto le uniche riforme non interessano direttamente il ceto medio basso – anzi alla lunga lo attaccano – .
Comunque in Italia la previdenza sanitaria c’è già da decenni e questo ci rende orgogliosi di essere il primo paese del terzo mondo.
In Francia si ricorderà come il mese dell’avanzata della nuova sinistra. Gli ideali dell’ambientalismo e del nuovo socialismo sono stati visti come ciambella di salvataggio in questo mare di crisi occidentale. Il paese degl’ipermercati e delle privatizzazioni oggi ha una visione nuova del suo futuro: rispetto sociale e rispetto della natura che ci ospita.
Mentre in Italia si continua con il promettismo della destra e si contano gli uomini in piazza (1 milione secondo il PDL, molto meno secondo la questura) e si giura a fianco del Sire onnipotente (scenetta da medioevo o forse da massoneria occulta). Si scende in piazza per manifestare per il diritto alla libertà! Ma quale libertà? La libertà di non rispettare le regole! La libertà di usare i poteri per scopo personale! La libertà di decidere se la democrazia è un altro modo di chiamare la dittatura!? Intanto le uniche riforme non interessano direttamente il ceto medio basso – anzi alla lunga lo attaccano – .
Comunque in Italia la previdenza sanitaria c’è già da decenni e questo ci rende orgogliosi di essere il primo paese del terzo mondo.
11/03/10
Al lupo, al lupo!
“Maestro, come posso io distogliere l’attenzione su un fatto che mi è accaduto e del quale devo rendere conto ad altri?”
“Semplice, discepolo mio: agita le acque su un’altra circostanza avvenuta in modo da esaltare all’estremo quest’ultima notizia fin’quando il vecchio avvenimento verrà dimenticato!”
Chi possono essere i personaggi e i fatti di questo breve dialogo? Ho delle idee.
La richiesta di convocazione del consiglio comunale da parte del gruppo di “Comunità aperta” il primo avvenimento, i furti in paese la seconda vicenda. Il maestro non so chi può essere, forse non c’è, il discepolo (che è facilmente riconoscibile) può essere un’autodidatta!
Il pubblico di questo dialogo però non è il solito e becero teledipendente italiota, ma la popolazione di Grignasco, che forse è un po’ stufa delle fiction all’italiana!!!
“Semplice, discepolo mio: agita le acque su un’altra circostanza avvenuta in modo da esaltare all’estremo quest’ultima notizia fin’quando il vecchio avvenimento verrà dimenticato!”
Chi possono essere i personaggi e i fatti di questo breve dialogo? Ho delle idee.
La richiesta di convocazione del consiglio comunale da parte del gruppo di “Comunità aperta” il primo avvenimento, i furti in paese la seconda vicenda. Il maestro non so chi può essere, forse non c’è, il discepolo (che è facilmente riconoscibile) può essere un’autodidatta!
Il pubblico di questo dialogo però non è il solito e becero teledipendente italiota, ma la popolazione di Grignasco, che forse è un po’ stufa delle fiction all’italiana!!!
08/03/10
La politica dei deCretini.
Ebbene si, anche se all’inizio della settima scorsa sua maestà Silvio I aveva dichiarato “… nessuna leggina per salvare questo pasticcio…”, il decreto legge d’urgenza c’è stato. Il Lazio e la Lombardia sono salve, per le altre regioni poco importa… magari ci sarà un rettifica al decreto. Del resto è stato fatto d’urgenza non si può arrivare a pensare proprio all’ universale… ci saranno altre occasioni!
Beh, tutto fila liscio in questa Italia di plastica, dove le leggi vengono rispettate solo se c’è convenienza e se le regole non vanno bene, poco importa, le cambiamo; anche se la competizione è già partita.
Certo che far indignare anche la Cei ce ne vuole!
Mi viene in mente “La compagnia dei Celestini” di Benni dove l’arbitro del gioco faceva un po’ quello che gli passava per la testa: aveva un nome appropriato.
Beh, tutto fila liscio in questa Italia di plastica, dove le leggi vengono rispettate solo se c’è convenienza e se le regole non vanno bene, poco importa, le cambiamo; anche se la competizione è già partita.
Certo che far indignare anche la Cei ce ne vuole!
Mi viene in mente “La compagnia dei Celestini” di Benni dove l’arbitro del gioco faceva un po’ quello che gli passava per la testa: aveva un nome appropriato.
05/03/10
Consiglio straordinario.
Il primo miracolo di papa Giovanni Paolo II analizzato non è stato riconosciuto valido. C’è però una soluzione! Si può convocare d’urgenza un consiglio dei ministri per costruire subito una “legge ad papa”: invitato straordinario potrebbe essere Dio. Però convochiamolo dopo pranzo, altrimenti potrebbe arrivare in ritardo.
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