Il mio ricordo del 25 aprile è il rosso fazzoletto a collo dei numerosi manifestanti al corteo che, purtroppo, però, anno dopo anno si snelliva sempre di più. Gli ultimi cortei della Liberazione, sono stati sempre più tristi e sempre meno affollati. Ci si sono messi di mezzo il revisionismo, l’ignoranza, la velocità, la modernità, il menefreghismo, l’egoismo ed il vuoto d’ideali (e chi più ne ha più ne metta) a far perdere di significato il valore di questa data.
Se siamo liberi ed in stato di democrazia (anche se ultimamene in modo dubbioso) è grazie a quel gruppetto di uomini che ha combattuto per noi. E’ grazie ai Partigiani che abbiamo una certa sicurezza del vivere liberi e non grazie alla grande distribuzione o alla moderna telecomunicazione o alla spinta economia. Però le generazioni moderne questo non lo sanno, e le generazioni passate se lo sono dimenticato. Allora nel mio piccolo ringrazio i partigiani e chi partecipa ai cortei e tutti quelli che considerano il 25 aprile una data importante della storia italiana. Ringrazio anche quelli che invece questa festa la ignorano o, peggio, la denigrano perché favoriscono in me la mia autostima.
Ringrazio tutti i comunisti e gli ex comunisti che mi hanno raccontato i fatti e ringrazio gli ex fascisti di esser diventati ex.
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