È facile votare SI contro il nucleare e contro una privatizzazione del servizio idrico, senza però accompagnare il voto con un sostanziale cambiamento del nostro stile di vita che sia in funzione di ciò che abbiamo sostenuto con il giudizio a noi espresso sulla scheda del referendum.
Quanti sanno davvero quanta energia sporca importiamo dall’estero e quanti sono davvero disposti a rinunciarvi?
Andiamo ai fatti.
Circa il 12% dell’energia elettrica che consumiamo in un anno è importato dall’estero, e quasi tutta questa energia viene prodotta d centrali Nucleari. Ciò significa che ogni nucleo famigliare sia esso di una o più persone, in un anno dovrà per logica e dovere morale e obbligo verso lo stato, consumare il 10% in meno almeno. Come? Diventando dei risparmiatori di energia; decrescendo allegramente nei nostri bisogni (che se li analizziamo bene, questi sono solamente dei finti bisogni inventati da logiche consumistiche spregiudicate di un mercato del superfluo).
Ecco alcuni esempi di risparmio, attenzione non occorre acquistare nulla di ciò che già avete, altrimenti che risparmio è?
1 - Non utilizzare l’auto (per chi ce l’ha) almeno 1 giorno alla settimana.
2- Evitate di usufruire della grande distribuzione (soprattutto il sabato e la domenica – vitatissimo-.)
3 – Usate le scale non l’ascensore.
4 – Spegnete le luci e dove fosse possibile usate solo 2 lampadine su 3.
5 – Evitate di usare gli attrezzi da cucina elettrici: Artusi faceva tutto a mano senza robot, microonde e frullatori ad immersione e ha fatto scienza in cucina.
6 – Un membro della famiglia a turno dovrà fare dieta vegetariana per 1 settimana, o più e se lo diventa per sempre tanto di guadagnato anche in salute.
7 – Un giorno alla settimana niente tv e cena a lume di candela e nanna presto.
8 – Abbassare il frigorifero al minimo indispensabile.
9- Usare la lavatrice con parsimonia.
10 –Non usare il rasoio elettrico e/o il phon.
11 – Staccare quando non utilizzati tutti gli apparecchi elettrici che utilizzano trasformatori.
12 – Iniziate ad auto produrre alcuni prodotti per uso famigliare.
13 – spegnete i cellulari e toglietegli la batteria la notte.
14 – Rispettate il codice della strada.
15 – Dimenticatevi di essere dei consumatori e ricordatevi che siamo esseri viventi al pari delle formiche o delle cicale che vivono e bene anche senza i quattrini.
E chi più ne ha più ne faccia!
di gianluca
Quant'è facile brindare con lo spumante dei nostri vigneti sostenendo il buon vino italiano, invece che con champagne e fregarsene se l’acqua verrà controllata da multinazionali Francesi.
RispondiEliminaSì perché, solo grandi multinazionali (alcune di loro francesi) come Veolia, Suez Hera, saranno le sole che potranno aggiudicarsi i concorsi pubblici per l’assegnazione della gestione dell’acqua dei comuni italiani, se non dovessero vincere i SI (con un quorum del 50% + 1 degli elettori) al referendum per l’abrogazione di alcuni articoli di legge che OBBLIGANO gli enti locali a RENDERE PRIVATA la gestione della rete idrica, liberalizzando le tariffe del servizio a seconda del capitale investito dalle società stesse.
E allora brindiamo pure con spumante italiano, ma lasciamoci la possibilità di usare l’acqua italiana: noi lo facciamo meglio a prescindere!
VOTA SI AL REFERENDUM DEL 12 E 13 GIUGNO 2011.
Occorre votare SI al referendum sull’abolizione del legittimo impedimento perché abbiamo finito gli uomini onesti.
RispondiEliminaOccorre votare Si al referendum contro il nucleare perché nel sottosuolo i nostri antenati ci hanno lasciato resti della nostra civiltà, noi lasceremo i resti della nostra inciviltà.
Occorre Votare SI al referendum sull’abolizione del controllo completo del privato sulla gestione dei servizi degli enti locali e sulla liberalizzazione delle tariffe da essi applicate al servizio, perché non solo di lacrime vorrei che fosse bagnato il mio volto.
Occorre votare SI e occorre che lo facciano in molti.
Prendendo 2 caffè al giorno nei distributori automatici di bevande, dai miei calcoli e da quelli fatti da chi ha organizzato/inventato il calcolo dell’acqua virtuale, si ottengono delle belle cifre.
RispondiEliminaSi consumano circa 75000 litri di acqua (necessari solo per il caffè), circa un chilo di plastica per bicchieri (che se si potessero allineare uno vicino all’altro, farebbero un simpatico serpentone lungo circa 31metri. Mentre se s’impilassero uno dentro l’atro, si arriverebbe ad una colonna di poco più di 2 metri.) Il consumo di energia invece è circa di 300KW. Il conteggiato del CO2 è un po’ approssimato ma dovrebbe essere di circa 720 Kg buttati allegramente nell’atmosfera.
Tutto ciò prendendo 2 caffè AMARI al giorno.
Non ci vuole molto per aiutare il nostro pianeta: bastano 2 caffè in meno al giorno!