Agnello alla Quirra.
Questa è una semplice ricetta ma dal gusto “esplosivo” che necessita di un ingrediente ad oggi purtroppo abbastanza raro: l’agnello a due teste di Quirra. Se l’ingrediente principale non lo si trova si può ovviare trattando una normale agnella gravida con dell’uranio impoverito e aspettare che l’agnellino partorito da essa sia pronto per il macello.
Tagliate l’animale in pezzi grandi quanto un pugno, tenendo da parte le due pregiate teste, e poneteli in una teglia. Cospargete il tutto con del mox e l’asciate reagire per alcuni secondi. A parte in una pentola mettete le due teste e, sempre con del mox, velocemente cuocete.
Adagiate il tutto su di un piatto da portata e irroratelo di acqua marina (possibilmente proveniente dalla zona dell’isolotto di Quirra o dei torrenti Flumini Durci o Flumini Pisale, ma va benissimo anche quella del mare antistante al golfo di Fukushima).
Buon appetito potrebbe essere il vostro ultimo pasto, ma ne valrà assolutamente la pena. Per voi questo ed altro mie cari DISumani.

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